Traversata sulla Gran Via delle selvagge Orobie Valtellinesi

TRAVERSATA SULLA GRAN VIA DELLE SELVAGGE OROBIE VALTELLINESI

(Valtellina, Sondrio)

Un weekend lungo di forti emozioni per questa stupenda traversata, costellata di paesaggi mozzafiato sul tratto più selvaggio e meno antropizzato di tutta l’area orobica: pizzo di Scais, Pizzo di Coca, Druet e Pizzo Diavolo di Malgina. Pernotteremo in delle baite non gestite, dove dovremo prepararci la cena.. Insomma un weekend per gli escursionisti più allenati e desiderosi di ambiente di alta montagna!

Laveggiolo, OrobieOrobie

RITROVO E PARTENZA IN AUTO: ore 5.30 nel parcheggio del centro commerciale Kiabi – Unieuro nei pressi dell’uscita di Collegno della tangenziale di Torino, oppure alle 8 a Colico (LC).

PARTENZA A PIEDI: Agneda (1228 m)

DIFFICOLTA’: EE. Trekking impegnativo per escursionisti allenati. Alcuni tratti si svolgono su tracce di sentiero, solo qualche tratto esposto. Globalmente poche difficoltà tecniche. Da non sottovalutare però i dislivelli con lo zaino pesante (cibo e ricambi).

TEMPO PREVISTO DI CAMMINO: 6-8 ore circa al giorno, tranne il primo giorno che volendo si può evitare l’escursione pomeridiana una volta arrivati al rifugio.

ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA: abbigliamento caldo ed impermeabile, guanti, berretto, occhiali da sole, calzature adeguate (obbligatori scarponcini con buona suola), bastoncini, ricambi per stare in rifugio, sacco lenzuolo o sacco a pelo leggero (le coperte ci sono), tessera CAI chi la possiede.

GRUPPO: Per motivi logistici (pochi posti nei rifugi/bivacchi) e per motivi di terreno, il trekking ha un numero massimo di partecipanti pari a 8.

CIMG0877pizzo di coca

PERNOTTAMENTI E CENE: I pernottamenti avverranno presso il rifugio Mambretti e la Baita Pesciola, entrambe strutture non gestite fornite di letti, gas, stufa e acqua nelle vicinanze. Per le cene e le colazioni si dovrà quindi prevedere una spesa comune. Per i pranzi e il cibo energetico ognuno invece dovrà provvedere autonomamente.

PROGRAMMA:
1° Giorno: Si parte da poco dopo l’abitato di Agneda e ci si incammina sulla strada chiusa al traffico, fino alla diga di Scais (1484 m). Da questo punto è già magnifica la vista sul gruppo Scais-Redorta. Al fondo del lago si prende a salire in direzione delle belle baite di Caronno (1610 m). Da qui la traccia si fa più erta e grazie ad un canalone di bosco via via più rado si guadagna una magnifica zona di rododendri che prelude al ripiano erboso sui cui è costruito il grazioso rifugio Mambretti (2004 m). Al pomeriggio (lasciato il materiale superfluo in rifugio), potremo percorrere una bella escursione (opzionale), ai forni fusori sotto al passo della Scaletta, oppure verso il Dosso Giumello. Cena e pernottamento. DISLIVELLO 800 m (più opzionale uscita pomeridiana 300-500 m circa)

2° Giorno: Dal rifugio Mambretti si prende a salire sul fianco erboso di un grande dosso per portarsi un ripiano che sottostà al ripido pendio che conduce al passo Biorc (2641 m), valico tra il Pizzo Biorco e il Pizzo Rodes. Aiutati da qualche corda fissa si raggiunge il valico e con attenzione si scende nel selvaggio e incantevole vallone del rifugio Donati (2504 m) e del magnifico specchio d’acqua del lago di Reguzzo (2497 m). Dopo una doverosa sosta in questa conca di rara bellezza, prendiamo a scendere per andare a seguire la Gran Via delle Orobie che in traversata ci condurrà con percorso più o meno agevole in Val d’Arigna. Il tutto sempre sovrastati dalle grandi pareti dominate dalla nord del Pizzo di Coca. Scesi in val‘Arigna, risaliremo quindi al nostro obiettivo di giornata, la baita Pesciola. Possibile deviazione (dopo il Rifugio Donati) in base alle condizioni verso il Bivacco Resnati con risalita di 300 m circa. DISLIVELLO SALITA/DISCESA 1200 m/1200 m circa

3° Giorno:  Dalla Baita Pesciola di buon mattino partiremo per la salita al Pizzo di Faila , verso il magnifico vallone che risale alle alte cime del Druet. Da qui, scenderemo di nuovo nei pressi della Pesciola e da qui scenderemo in Val d’Arigna. Tutta la giornata si svolgerà al cospetto del selvaggio gruppo Scais – Diavolo di Malgina. Arrivati al paese ci sarà il trasferimento in minibus ad Agneda a recuperare le auto. DISLIVELLO SALITA/DISCESA 700 m/1400 m circa

N.B: L’escursione è condotta da un Accompagnatore di media Montagna e IML (Emanuele Gabaglio  emanuele@escuriosandotrekking.it tel 340 3667756). L’organizzazione si riserva di modificare o sostituire l’itinerario in caso di meteo avverso, pericoli oggettivi, non raggiungimento del numero minimo di partecipanti.



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